venerdì

Così siamo vittime dell'usura

Sono andata a trovare mia madre e farle gli auguri di buon anno e dopo tanti anni dalla morte di mio padre mi ha  raccontato quello che è stato il suo dramma.
"Prima i prestiti che non si riuscivano a coprire, poi il  finanziamento di alcuni “amici usurai” e dopo minacce e attentati. Alla fine tuo padre è stato costretto a vendere la cooperativa agricola per un pugno di mosche".
Assegni in bianco compilati dall’usuraio di turno. Minacce, intimidazioni, danneggiamenti. Interessi del 10% al mese, poi gli interessi sugli interessi. In una spirale senza fine, fatta non solo di paura, ma di rovina finanziaria, con la chiusura della cooperativa le banche che avrebbero presto proceduto ai pignoramenti, la depressione che non ha fermato gli “strozzini”, ma anzi ha incattivito la loro pressione. Una sensazione di abbandono da parte delle amicizie, delle istituzioni e della politica che rende il precipitare nel baratro ancora più amaro.
Accade in provincia di Verona, dove nel buco nero dell’usura era  finito mio padre imprenditore e commerciante agricolo.
“Dopo tanti anni solo adesso sono in grado di raccontare quello che è successo”.

Mia madre nel racconto fa molte pause, ma la voglia di incriminare e di far sentire la propria voce è forte.
Quando i debiti con le banche aumentavano e i soldi non erano più sufficienti a saldare i conti, entrarono in gioco un gruppo di 4 strozzini disposti ad “aiutare”.
A fronte di un prestito di molti milioni di lire, mio padre ha dovuto restituirne 4 volte tanto la somma ed ancora non bastavano.
Una situazione insostenibile, per lui che è stato costretto a vendere l'attività.
 Ma dalla banda di usurai, non si sfugge facilmente.
 «In estate subisce il primo incidente in auto, entra in depressione, anni di lavoro persi e davanti agli occhi solo devastazione».
«Non avevamo  più un soldo ».
Dopo l’ incidente, il nulla.
Un silenzio inquietante, «montava la paura, non pagando gli strozzini gli aveva dichiarato guerra». E a giugno un secondo incidente e si rompe (o gli rompono) un braccio.
«Riceve altre minacce, vogliono che venda la casa dove abitiamo io, lui, le tue sorelle e tuo fratello ma lui non vuole vendere tutto, non vuole buttarci in strada. Per il momento sembrava aspettare».
Sentendo mio madre gli usurai erano legati tra loro. Un gioco criminale a tre, mortale per mio padre.
 «Ha ricevuto anche minacce del tipo: se non paghi ti uccido tuo figlio». E le minacce proseguono: intrusioni nell’abitazione, gomme bucate, maltrattamenti. «Continuava a subire ogni cosa, anche perché la depressione aumentava, ogni singolo avvertimento lo buttava sempre più giù».
Passano i giorni e non si sente più nulla. Torna il silenzio agghiacciante di prima. «La solitudine uccide come la paura», mi racconta mia madre.
E gli usurai continuano a lavorare, mio padre no.
Dietro quegli usurai si possono celare interessi mafiosi? Di questo mia madre non ha la certezza,  non ha le prove, ma il dubbio c’è, in ogni caso è gente organizzata, che si mimetizza nel tessuto sociale. Invisibili e affabili.
«Poi, dopo la morte di tuo padre, sono arrivate le banche, che gli avevano prestato denaro per la cooperativa con la quale aveva fatto delle fideiussioni, nonostante sapessero della sua esposizione debitoria». E poi quelle banche, hanno chiesto il conto: hanno pignorato la casa.
La storia di mio padre è simile a tante altre storie di usura. La vittima è stata la mia famiglia oltre che lo stesso mio padre.
Per 10 anni ha perso soldi a usura. Con tassi del 10 per cento mensili, fino ad arrivare al 314% l'anno - 
perché ogni mese l'interesse si somma al capitale, e diventa fruttifero.
La fregatura degli interessi composti, si chiama, e bisogna mettere  tutti in guardia dal cascarci.
«Tenere in mano la situazione è impossibile, difficile è resistere e non ammalarsi».È determinata mia madre che ha deciso di raccontare la sua storia, ora la stimo molto più di prima.
Parla veloce, e fa lunghe pause per deglutire la saliva, ha un mare di rabbia da sfogare. «L’aspetto tremendo è che non solo si pagano gli interessi stabiliti, ma gli interessi degli interessi, diventa un circolo dal quale è impossibile uscire». Dietro la disperazione di una famiglia vittima dell’usura  c’è un’organizzazione criminale vasta e articolata, che opera non solo nelle città del sud ma anche al nord e provincie, e miete vittime su vittime. «Sono persone normalissime, discrete, utilizzano come punto di riferimento un luogo che è sempre lo stesso».
Tuo padre andava spesso a casa dei suoi aguzzini; delle persone “normali”, li definisce mia madre. «Se li  incontri per strada non diresti mai che sono dei boss dell’usura». Non sfoggiano bolidi, o simboli di potere particolari.
Sono degli invisibili, anche loro. «Il tono delle richieste con il tempo si facevano sempre più aspre quando ritardavo con i pagamenti».
«Come lui a Verona ce ne sono altri di imprenditori vittime che continuano a farsi succhiare il sangue, c’è un mondo dietro questa disperazione». L’imprenditore è stato adescato tramite un caro amico, poi quando i prestiti crescevano di entità è arrivato il pezzo grosso.
Gli chiedo cosa pensa di chi continua a credere che le mafie siano un problema marginale nel Veneto, la risposta non si fa attendere: «Ci sono zone della provincia dove lavorano solo loro». Alla politica e allo Stato tutto questo traspare, «le banche non gli hanno più dato i soldi per andare avanti, e si è trovato in mano alle organizzazioni mafiose». La paura di fallire rende schiavi. «E piuttosto che fallire si è rivolto a questa gente».

Trova tutto quello che è successo ingiusto, ammette. Oltretutto lo Stato gli ha pignorato la casa. «Se non fosse stato per le figlie non avrei mai denunciato, la burocrazia e l’umiliazione sono mortali per il coraggio».

Una vita strozzata

Interessi del 10 per cento a settimana, la casa ereditata dai genitori e quella comprata come investimento  già andate in fumo.  Ora era il momento della casa dove abitava ed era il momento di diventare sempre più poveri. Moglie casalinga, 3 figlie,  un figlio di 10 anni  e lui, un tempo uomo di successo, ed ora uomo fallito in mano agli usurai.  Il "giro" dei prestiti degli usurai è uno dei pochi “giri” che sono cresciuti con la crisi .

Quando le luci del paese cominciano ad affievolirsi e le serrande della cooperativa agricola si abbassano, arrivano loro. Sono anni ormai che gli strozzini lo minacciano.
Entrano, fanno un cenno di saluto, si avvicinano e si prendono tutto quello che possono. Lasciando solo l'indispensabile per sopravvivere fino alla settimana successiva quando si ripresentano.
Lui ormai irrimediabilmente finito nella morsa dell'usura stava per vendere l’ultima cosa che gli era rimasta: la casa dove abitava e che lui stesso aveva costruito con una vita di sacrifici.
Domani sarebbe stato il giorno della firma che avrebbe segnato la fine di tutto e buttato tutti sulla strada. NO! Non poteva fare questo! Solo lui se ne sarebbe andato lasciando almeno un po’ di speranza di ripresa.

Così è stato.
Non ha firmato  ed ha preferito morire.
Un male che non guarisce, quello dell’usura. Una strada senza ritorno od inversione di marcia  che nel Veneto  colpisce ogni anno almeno mille persone fra commercianti e imprenditori.
Ma le statistiche non raccontano nulla. Le statistiche non raccontano la sofferenza che ci sta dietro ad ogni fallimento.
Magari servono a disegnare una cornice che la crisi sta facendo diventare ogni giorno più nera, se è vero che un terzo di quelle persone - imprenditori, liberi professionisti, negozianti o artigiani che siano - che finiscono in "sofferenza" con la banca, sono costrette a chiedere aiuto agli strozzini.
A volte, proprio dopo avere raccolto il suggerimento dell'amico direttore di banca. «Non possiamo più aiutarti, ma conosco qualcuno che può darti una mano».
A volte, dopo essersi confidato con il proprio amico in politica.
Piegato dai debiti e terrorizzato da quello che gli avrebbe potuto riservare il futuro, succede che a volte si accetta la proposta. Il giro vorticoso di denaro raggiunge spesso quote impensabili. Con interessi che superano la soglia del 10 per cento a settimana. Assegni, titoli, cambiali, rate che scadevano e un buco da 1,5 miliardi di lire. Impossibile da ripianare se non mettendo in mano la cooperativa al cravattaro di turno.
In auto,  nei campi, nel suo studio,  mio padre è stato minacciato più volte: “Se provi a dirlo a qualcuno muori”.
Ma questo non gli faceva paura anzi ormai lo desiderava intensamente.
“Sappiamo tutto di te, dove vivi, dove vivono le tue figlie ed i tuoi parenti, li uccidiamo”.
Percosso ancora, gli avevano già rotto un braccio.

Se domani  non avesse saldato il conto gli avrebbero sequestrato il figlio di 10 anni, “per iniziare”.

Fu così che decise di farla finita e lunedì  19 luglio  invece di firmare si sparò in bocca e si lasciò andare in un’ aldilà che sperava migliore.

mercoledì

Basta avere paura, viviamo felicemente la nostra vita con quello che abbiamo!

Leggo sul giornale “ il 9 Dicembre, ponte di Legnago bloccato dagli studenti”, “Manifestazione in piazza Brà, la gente scende in piazza contro il governo”, poi leggo di sassaiole e di scontri con la polizia.  In questi giorni continua ad esplodere la rabbia.
Rabbia giusta e che si può capire, ma possibile che non ci sia un’alternativa?
Ho sfogliato il libro di Stefania Rossini “ Vivere in 5 con 5 euro al giorno” e mi sono detta “Se ci riescono loro perché non dovremmo riuscirci noi?”

“ Basta avere paura, viviamo felicemente la nostra vita con quello che abbiamo!”
Infatti quello che conta non è vivere con 5 euro al giorno, ma capire che si può fare con meno e vivere meglio!
Anche noi come Stefania perché non scegliamo la via dell’autoproduzione spinta?. Si va  dal sapone alla pasta, dai detersivi alle verdure, dal pane ai germogli. Ma non solo, Stefania ha anche intrapreso la via del riciclo, del riuso, del recupero, della sobrietà, del dare importanza alla sostanza più che all’apparenza.
Anche questo vuol dire non dipendere dagli andamenti del mercato, dal consumo e da una economia malata.
E’ importante volersi bene.
E’ importante valorizzare il cuore e non la merce.
Sono molto triste quando vedo tanti cari amici che rinunciano a stare assieme perché vittime del circolo vizioso di questa economia consumistica.
Invece dobbiamo cercare di stare uniti per sostenerci a vicenda.
Quando si inizia a sperimentare questo nuovo mondo fatto di sobrietà ma anche di essenza più che di esteriorità, la mente si apre a un punto tale che nulla poi risulta strano, neppure il dono incondizionato.
E’ questo che sostengo anch’io come Stefania.
Questo è quello che voglio portare avanti : un messaggio di incoraggiamento per una maggiore felicità!

Questa filosofia di vita incarna le proposte di un movimento quello della decrescita felice che si può approfondire attraverso il link: decrescitafelice.it

martedì

La profonda crisi che stiamo attraversando può essere un'opportunità di cambiamento!

La profonda crisi che stiamo attraversando, mi preoccupa moltissimo non tanto per me che ormai ho fatto la mia vita e sono in una fase di ricapitolazione ma soprattutto per le mie figlie e per i ragazzi e le ragazze di quell’età (15 – 25 anni).

  

La profonda crisi che stiamo attraversando, non dà futuro alle nuove generazioni, crea insoddisfazione e rabbia e quindi per non andare ancora più in basso ho deciso di creare un blog che aiuti a cambiar vita e trasformare, da subito, questo momento di difficoltà in un’opportunità.

Perché la profonda crisi che stiamo attraversando, se affrontata con ottimismo può essere ribaltata positivamente e vissuta come una formidabile occasione di cambiamento: è questa la sfida lanciata da questo blog!

Se siete insoddisfatti del vostro quotidiano, se siete precari, se il vostro posto di lavoro è in forse, o se non avete un posto di lavoro e siete ancora alla ricerca di un’occupazione o se più semplicemente desiderate leggermi e scrivermi ( fioccoviola63@libero.it) per darmi alcuni suggerimenti e partecipare alla costruzione del blog, questo è il blog che fa per voi!

   In questo spazio virtuale voglio mettere suggerimenti, indirizzi, link e siti web e post di approfondimento per cambiare vita e trasformare, da subito, questo momento di difficoltà in un’opportunità. In questo blog voglio postare tutte le informazioni per prendervi un anno sabbatico,  girare il mondo con pochi spiccioli grazie al couch surfing, andare a vivere in un eco villaggio in Italia o all’estero, fare volontariato ambientale in qualche ong, lavorare in cambio di ospitalità, sperimentare l’economia del dono, imparare una nuova professione …. …..

Sono molte le cose che si possono fare da soli o insieme ad altri per vivere meglio e più felicemente a partire dalle proprie capacità, passioni e sogni per ritrovarsi finalmente più ricchi dentro e dare senso, gioia e utilità alla nostra esistenza.

mercoledì

Una speranza? Si, c'è... Nelle nostre mani.

Questa è la sintesi della lezione di ieri sera di Gigi Perinello e Giordano Mancini tenuta online alla nostra Scuola.

Il cambiamento può arrivare soltanto dall'incontro fra chi produce beni utili e lavoro necessario in collaborazione con chi acquista non più in modo passivo, ma critico e collaborativo. Chi acquista "votando col portafoglio" permette alle aziende sane di sopravvivere e di creare di posti di lavoro. Senza tante fanfare, ma ogni giorno, spesso in silenzio.

Questa è la forza che abbiamo nelle nostre mani: assurdo non usarla.

Se non hai avuto la possibilità di assistere alla diretta rivedi la puntata sul nostro sito internet (www.agrivillaggio.com) e, se la ritieni importante, aiutaci a divulgarla alle persone che ritieni interessate.

Grazie mille!

La redazione della Scuola

PS
Gigi Perinello, Giordano Mancini e altri saranno i protagonisti della giornata del 16 novembre all'Agrivillaggio. Una giornata per rendere concreta la teoria e cominciare a "fare bene". Qualche posto c'è ancora, ma pochi. Info qui: www.agrivillaggio.com/ponti

Iniziativa gratuita: Convegno show ven. 4 ottobre e sabato 12 ottobre Festival Blues

CARI AMICI E AMICHE

Le iniziative (gratuite Fai clic!)        a cui tengo partecipiate sono:

1) CONVEGNO SHOW SULL'OSTEOPOROSI CON LA PARTECIPAZIONE MUSICALE DELLA OFFLINE BAND ED I BALLERINI PROFESSIONISTI DELLA ARTHUR MURRAY ITALY SCHOOL (sezione di Verona) AL CASTELLO DI BEVILACQUA (  è un'iniziativa promossa dal Lyons Club ).

IN DATA VEN. 4 OTTOBRE 2013 ORE 20.30



2) FESTIVAL BLUES - RADUNO NAZIONALE (come Woodstock) a cui

 parteciperanno 54 band nazionali per tutto il giorno di sab. 12 ottobre 2013 e la OFFLINE BAND aprirà il concerto.....ma di questo siccome è la settimana successiva ve ne parlerò più avanti  altrimenti vi rimbambisco e non viene più  nessuno!

Questa volta l'invito ufficiale è per il convegno-show INVENTATO DA ME (SARA' UNA BOIATA??) in forma nuova per l'Italia! Sui motivi per cui secondo me ci viene l'osteoporosi e su come trattarla con verdure, acque minerali e soprattutto col ballo da sala!

Fai clic! Perchè di ballo principalmente parlerò come esercizio fisico e ci sarà una parte dimostrativa coi ballerini/e che balleranno alla musica degli OFFLINEBAND e poi alla fine ballerete pure voi, credetemi !! Vi mando in allegato  il mio articolo PER FARVI CAPIRE BREVEMENTE I MOTIVI CHE MI HANNO CONVINTO A PERSEGUIRE QUESTA STRADA ! Qui  al CASTELLO  avrò modo di esibirmi per ben 90 minuti ininterrotti!!!.......CON MUSICHE, STACCHETTI E JINGLE VARI!

SPERO CHE POTRETE TROVARE IL TEMPO PER VENIRE VISTO CHE SARA' UN VENERDI' SERA E PRECISAMENTE IL 4 OTTOBRE ORE 20.30 AL CASTELLO DI BEVILACQUA VICINO LEGNAGO (VR)       e non in uno scantinato RIPETO!!

E' UNA FORMA NUOVA DI CONVEGNO perchè l'ho ideato simile ad uno
show musicale  io che facevo il dj.......con inserti musicali e video-clip, stacchetti musicali, gingle! fra alcune delle mie diapositive ma poi con una parte pratica in cui  saranno  presenti i ballerini professionisti.

Ecco ora vi scrivo per illustrarvi il progetto relativo a questo convegno-show che riguarda l'osteoporosi che sento come la mia missione!!...........

MISSIONE??  si vi scrivo perchè ho voglia di parlarvi della mia missione!......che non ho mai detto a nessuno!

SI MISSIONE PERCHE', se ci pensate bene, capirete il senso di una missione che ha uno come  me sopravvissuto alla morte!....pensateci! Io l'ho capito quando mi hanno invitato su RAI1 ad un programma su UNOMATTINA in cui si parlava di NDE cioè Near Death Experiences che hanno avuto tutti quelli sopravvissuti, più o meno bene, che sono stati in coma. Lì a Roma ho avuto modo di conoscere tutti quelli come me che erano stati in coma e sono scampati ad una morte certa! Tutti avevamo una missione, o almeno  ci eravamo convinti di averla, e l'ho capito perchè tutti tutti  ci si chiedeva

"perchè io che dovevo morire mi son salvato???"................"Perchè IO  ho una missione da compiere sulla terra!"

 PERCHE' SE CI SIAMO SALVATI SIAMO DEGLI ELETTI E DOBBIAMO PORTARE A TERMINE LA MISSIONE CHE CI HANNO AFFIDATO (sono pazzo?? ho preso una bella botta in testa???!)..........ed io l'ho capito solo dopo qualche anno da quel tragico incidente in cui son stato in coma ben 2 mesi!...e non 2 giorni!

 In precedenza avevo fatto delle relazioni inerenti al tema QUANDO UN MEDICO DIVENTA PAZIENTE (v. mio articolo in allegato )
..........POI finalmente, dopo qualche anno, ho capito il mio vero compito perchè il TEMA OSTEOPOROSI mi tormentava tanto........ visto che la insegnavo alla scuola prof. x fisioterapisti di VERONA e poi perchè la vedo tutti i giorni visto che è la malattia del secolo , vista l'ignoranza abissale che hanno tutti in Italia sulla malattia del secolo ovvero l'osteoporosi, ho preparato un programma lungo e impegnativo sulla malattia....perchè ho avuto come un presagio come se la razza umana dovrà scomparire a causa di questa malattia.
La conferma l'ho avuta quando, leggendo articoli internazionali sul tema in internet, ho letto che la fragilità ossea è divenuta un'emergenza sanitaria non solo in Italia ma in tutti i paesi industrializzati perchè la consistenza dell'osso è diminuita progressivamente da 3.2 milioni di anni ad oggi ed in soli 40 anni e precisamente nel 2050 tali dati raddoppieranno!
In pratica, IN SOLI 40 ANNI,  succederà all'osso la rarefazione che si è verificata in 3 MILIONI DI ANNI!
Spero di non annoiarvi con questo  lungo post ma, se avrete il tempo e la voglia di leggere capirete meglio cosa intendo....altrimenti potete sempre cestinare il tutto!

Questo, visto che io col mio lavoro di ortopedico e poi fisiatra, vedo quasi quotidianamente le conseguenze C-A-T-A-S-T-R-O-F-I-C-H-E di questa malattia (le statistiche dicono che si verifica ben 1 frattura da osteoporosi in ITALIA ogni 30 secondi!) e non lo sa nessuno....... a parte gli  ortopedici che curano chirurgicamente le drammatiche conseguenze di un osso fragile come quello osteoporotico!

Noi in Italia siamo in EMERGENZA SANITARIA per questa malattia e non lo sa nessuno credetemi!

Per di più spendiamo ogni anno OLTRE 1 MILIARDO DI EURO (non esagero) per curarla e le statistiche dell'OMS dicono che tali dati raddoppieranno nel 2050! Non è un'emergenza che devono conoscere tutti?

I nostri politici invece che pensare ai processi e alle scappatelle di Berlusconi o a far quadrare meglio i bilanci dello Stato o all'IMU o allo SPREAD, che sono importanti, ma, a maggior ragione, dovrebbero pensare ad informare correttamente gli italiani su questa malattia che ci sta cancellando....... altrimenti saremo a rischio di estinzione se continua così! Io ho avuto questo presagio e sento il dovere di informare la gente per cancellare definitivamente questa malattia che ci sta cancellando.

Ecco perchè la sento come una missione che devo portare avanti visto che non si ha la reale cognizione di quanto devastante sia l'osteoporosi!...e solo io l'ho capito! E' un'eccesso di prudenza la mia?? Pensate che in Italia 1 donna su 4 dopo i 60 anni ha una frattura vertebrale da osteoporosi senza saperlo e scambiando il dolore sordo per artrosi!

Ecco perchè da anni ho fatto un corso di ben 4 giornate da 2 ore circa che non son mai riuscito a fare perchè, anche se lo proponessi gratuitamente, chi mi ascoltava credeva che fosse una pizza noiosa e inutile!

Alla fine ho concentrato il tutto 90-100 minuti e solo da allora posso farlo! Infatti do le basi serie e reali di questa malattia che,  ascoltatemi bene, è dovuta al metabolismo del sangue che "succhia" il calcio all'osso e ad eccessiva acidificazione del corpo!

 Queste cose non le dico io o le ho lette su almanacco topolino  ma son ben note dal 1970 in cui l'American Journal o Clinical Nutrition ne parlava ampiamente!

 http://ajcn.nutrition.org

...eppure,  sebbene sian passati oltre 40 anni, tutti le ignorano!

E poi, vista la mia professione pure di fisiatra e riabilitatore, punto soprattutto sull'esercizio fisico per quanto riguarda la prevenzione della fragilità ossea …pure col ballo da sala, ho letto in alcuni  articoli inglesi, secondo quanto appreso da uno studio fatto dalla prof.ssa Compston dell'Università di Cambridge! In precedenza  ho dedicato tutta la mia vita ad apprendere le più recenti ed innovative nozioni riguardanti le cure mediche e chirurgiche. Per tal motivo immerso nella mia delicata professione e pure nell’insegnamento non ho mai considerato il ballo da sala come una possibile attività psichica e motoria che avrei potuto fare anch’io e consigliare ai miei pazienti.

Poi, grazie a gli studi fatti dalla prof.ssa J. Compston dell’Università di Cambridge (UK), mi sono appassionato al punto tale da  considerare il ballo come un “toccasana” per  l’essere umano e, visto che mi interesso e tengo corsi e convegni di posturologia in relazione alla gnatologia e in relazione al pavimento pelvico, sono rimasto affascinato dalle posture che hanno tutti i ballerini sia professionisti che dilettanti. Ho riflettuto SOPRATTUTTO valutando la POSTURA nel corso del ballo! ...e l'utilità dei movimenti gravitazionali che determinano la produzione di matrice ossea.

Da quel momento vedevo un’affinità fra il ballo e il mio lavoro!

Ho riportato le nozioni apprese dai programmi di ballo sulla mia professione ed ho tratto un’enorme mole di spunti.

E poi da anni ripeto che un valido sistema per affrontare la patologia è curarla IN TUTT'ITALIA con alimentazione adeguata ma non tanto con latte e formaggi ma altresi con verdure alcalinizzanti e frutti ed esercizio fisico gravitazionale attuato col ballo da sala. I Ballerini Professionisti li ho conosciuti tramite il Maestro AUGUSTO SCHIAVO che è stato 12 volte campione d'Italia e 2 volte campione del mondo e non della parrocchiaFai clic!…e pure maestro di Erin Boag che è stata la ballerina a individuare, insieme con la prof.ssa Compston, i balli utili nell’osteoporosi (Erin Boag, allieva del maestro Augusto Schiavo    è quella che ha inventato il programma RAI "BALLANDO CON LE STELLE"...infatti ho scritto pure a Milly Carlucci.......ma senza avere risposta!

 http://saraclub.myblog.it/album/esibizioni/04-foto-schiavo-articolo-d.html

 su Youtube http://www.youtube.com/watch?v=4vS8ppYBon0


Con la sua partecipazione ho già potuto fare per le DONNE MANAGER della FIDAPA http://www.fidapadistrettonordest.org/legnago-basso-veronese/, di cui conosco la Presidente di Legnago e Basso Veronese,  un convegno presso il castello di BEVILACQUA (VR) ...che  ha avuto credetemi un successo spaziale che mai avrei immaginato! INFATTI DA OTTOBRE LO FARO' PER TUTTE LE UNIVERSITA' DEL TEMPO LIBERO DEI NUMEROSI COMUNI DEL BASSO VERONESE su richiesta del RETTORE di tali Università visto l'inatteso successo spaziale ottenuto in aprile!



 http://www.castellobevilacqua.com  la parte pratica pratica al castello sarà tenuta dai ballerini professionisti della ARTHUR MURRAY SCHOOL OF ITALY, inviati gratuitamente da AUGUSTO SCHIAVO ! http://www.scuolediballoitalia.it/verona.html

In tale occasione i ballerini che la volta scorsa hanno fatto vedere in pratica i balli utili per l’osteoporosi si ripeteranno ed hanno poi fatto ballare tutti e la gente era felice!

 Voi  non avete idea di quanto si siano divertiti, tutti hanno voluto darmi la mano e complimentarsi di persona! Voglio farvi vedere com’erano sorridenti mentre ballavano!

Tenete presente, che mi diceva Augusto, che conosce bene ERIN BOAG  che è l’ideatrice di STRICTLY COME DANCING (versione originale di BALLANDO CON LE STELLE) e IL PROGRAMMA DI BALLO DELL’OSTEOPOSI chiamato SALUTE IN MOVIMENTO)…fra l’altro lui che gira il mondo la vede puntualmente a Londra dove si è trasferita dall’Australia.

Magari se avrò la ripetizione del successo che immagino col mio CONVEGNO-SHOW, la inviteremo in Italia e avremo eco anche alla BBC!

VI RICORDO, inoltre, che in Italia spendiamo oltre 1 Miliardo di euro all'anno per questa malattia! Queste informazioni è fondamentale che la gente le conosca ora che gli anziani sono aumentati vertiginosamente specie nei paesi occidentali come l'Italia!

BEN 24 VOLTE RISPETTO AGLI INIZI DEL SECOLO!

Dal momento che è imperativo prevenirla da piccoli occorre far conoscere ai ragazzi I CIBI E LE ACQUE MINERALI (e non solo il latte) e poi gli esercizi fisici gravitazionali I BALLI e gli sport utili per dotarsi fin dall'infanzia di un consistente " bagaglio osseo" come dico nella mia dispensa!...che io paragono a un CAPITALE OSSEO!

E IMPORTANTE CHE SI CONOSCA FIN DALLA GIOVANE ETA' L'IMPORTANZA DI QUESTI CONCETTI! infatti in passato ho fatto dei corsi al liceo scientifico!

Perchè ci sono SPORT che PRODUCONO MASSA MUSCOLARE e SPORT CHE PRODUCONO MASSA OSSEA! QUALI SONO?? NON LO SA NESSUNO credetemi!

E per combattere l'osteoporosi bisogna produrre massa ossea...........altro che assumere calcio!!!!

Infatti lo dice pure il BRITISH MEDICAL JOURNAL
Lo scheletro si arricchisce di massa ossea nelle prime tre decadi di vita e per questo occorre dire alle ragazze di accumulare il calcio il più possibile in questa delicata fase della vita…magari facendo sport e/o ballando.

Tutto ciò pure assumendo verdure alcalinizzanti o acque minerali ricche in calcio dal momento che avendo un INTROITO CALORICO NULLO tra l'altro non vanno a turbare il mantenimento della linea A CUI TENGONO TANTO LE RAGAZZINE !

Pertanto maggiore è la massa ossea ottenuta entro i 25-35 anni minore sarà il rischio osteoporosi.... leggete bene il mio articolo in merito e fatelo leggere ai vostri amici ! Farete una cosa utile per loro ma pure per tutta l'italia ed io lo so perchè mi scrive gente che ha letto pure un mio articolo in merito su INTERNET all'indirizzo http://www.fisionline.org/

a riprova che sia un argomento che desta interesse è che ha superato il 10 agosto addirittura 21.836 visite attestandosi come l'articolo più letto di quella biblioteca in Italia!

L'OSTEOPOROSI NON E' UNA MALATTIA DEI VECCHI MA DEI GIOVANI!

INFATTI SOLO DA GIOVANI PUO' ESSERE PREVENUTA E SE TUTTI FACCIAMO COME DICO IO e magari li facciamo ballare  Fai clic! SCOMPARIRA' COMPLETAMENTE DALLA FACCIA DELLA TERRA!

Scrivo nella dispensa:"Se paragoniamo il picco di massa ossea ad un conto in banca un importante investimento di capitali fatto in età giovanile (attraverso adeguata attività fisica e dieta) questo fornirà abbastanza interessi per spenderli senza rimanere in rosso mano a mano che si invecchia." ....E LO SPIEGO CHIARAMENTE AL CORSO E NE ACCENNO APPUNTO NELLA MIA DISPENSA a pag. 10 che avrò il piacere di inviarti se lo vorrete. A riguardo ho scritto pure un libro edito dalla casa E. RIABILITAZIONE OGGI – MILANO e fatto pure un filmato blueray in DVD.

salutissimi vi aspetto !
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P.S.

VI HO AVVISATO IN ANTICIPO PERCHE' VI POSSIATE ORGANIZZARE PER TEMPO e accordarvi per venire pure con gli altri che riceveranno questo mio invito, perchè CREDIMI VI FARO' DIVERTIRE!!Fai clic!...fra musiche, videoclip, ballerine e gruppo rock!Fai clic! i miei colleghi della OFFLINE BAND IN UNA FOTO DI REPERTORIO

martedì

Resilienza

la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici o ad un periodo di crisi come il nostro. E’ la capacità  di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. È la capacità di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza perdere la propria umanità.
Persone resilienti sono coloro che immerse in circostanze avverse riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti.


 Vi sono difatti processi economici e sociali come quello che stiamo vivendo in questi anni che, ti tolgono il desiderio di crescere e ti fanno diventare sempre più apatico creando una società ferma, indifferente, che cessa di svilupparsi restando in una continua instabilità.

L'unico obiettivo di una società consumistica come la nostra è mantenere le cose nel loro ordine, controllare le nostre vite facendoci spendere più di quello che abbiamo, e facendoci rimanere passivi consumatori di prodotti inutili che non ci fanno fare scelte di felicità e giustizia.  

Se si continua così si arriva addirittura al collasso, ed alla fine.
Il cuore si atrofizza e si perde lo slancio di sognare.
Si spegne il fuoco dentro di noi. 

Ma noi non siamo così!
Noi siamo RESILIENTI!

Noi al  contrario, sopravviviamo  e, anzi, proprio in conseguenza della crisi economico sociale che ci circonda, trovano la forza e le risorse per una nuova fase di crescita e di affermazione.

La solidarietà la condivisione delle idee e delle nostre forze ci portano a quella sostenibilità sociale che ci fa credere ancora al futuro.

In questo senso la sostenibilità dello sviluppo è incompatibile in primo luogo con il degrado del patrimonio e delle risorse naturali (che di fatto sono esauribili) ma anche con la violazione della dignità e della libertà umana, con la povertà ed il declino economico, con il mancato riconoscimento dei diritti e delle pari opportunità.


 La società consumistica ci chiede di non giudicare ma di obbedire, ma noi siamo capaci di coscienza, siamo capaci di portar fuori dalla sonnolenza tutte le nostre energie e di fare scelte di felicità e giustizia. 
QUESTO BLOG NON E' UNA TESTATA GIORNALISTICA: VIENE AGGIORNATO CON CADENZA CASUALE A SECONDA DEGLI UMORI DELL'AUTRICE. PERTANTO NON E' E NON VUOLE ESSERE UN PRODOTTO EDITORIALE, AI SENSI DELLA L. 62 DEL 07.03.2001, BENSI' UN SEMPLICE DIARIO PERSONALE E CONDIVISO DI CHIACCHERE IN LIBERTA'. Ogni persona o luogo citato nei post/racconti del diario è da considerare frutto di fantasia e se corrisponde a persone o fatti accaduti ciò è puramente casuale.