La Transizione propone una via per evitare la crisi energetica che sta per travolgerci! Il petrolio è sempre di meno e costa sempre di più, non possiamo più permetterci di contare sul petrolio per i nostri bisogni. La Transizione è un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico profondamente basato su una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse a un nuovo modello sostenibile non dipendente dal petrolio e caratterizzato da un alto livello di resilienza e benessere sociale, ma i metodi e i percorsi che la Transizione propone vanno ben oltre questa prima definizione permettendo una ricostruzione del sistema di rapporti tra gli uomini e gli uomini e tra gli uomini e il pianeta che abitano, riorganizzando la propria esistenza in un mondo in cui il petrolio non fosse stato più economico e largamente disponibile. COM’È IL NOSTRO MONDO? L’economia del mondo sulla base di una grande disponibilità di energia a basso prezzo ottenuta da petrolio, carbone, gas. Il nostro sistema di consumo si fonda sull’assunto paradossale che le risorse a disposizione siano infinite. Questo ci porta verso il riscaldamento globale e la fine delle risorse, prime tra tutte il petrolio, una combinazione di eventi dalle ricadute di portata epocale sulla vita di tutti noi, con altri effetti come inquinamento, distruzione della biodiversità, iniquità sociale, mancata ridistribuzione della ricchezza, ecc. La crisi petrolifera appare però la minaccia più immediata.
lunedì
Spazio agli orti collettivi: così la decrescita sarà felice
MARANO. Si sta diffondendo questo nuovo sistema di coltivazione Badalini: «L'obiettivo è avvicinarsi a uno stile di vita che favorisca l'auto sufficienza alimentare»
Il Movimento per la Decrescita Felice di Verona, sull'esempio di altre zone italiane, ha avviato la prima esperienza di orti collettivi. «Tutto è cominciato quando ho deciso di insegnare alle mie figlie a coltivare l'orto in località Girotto, sopra Marano», racconta Francesco Badalini, ideologo contadino e promotore dell'iniziativa, che vive a Marano. «Quindi sono cominciate ad arrivare le compagne di scuola, nonni e genitori per coltivare o passare piacevoli momenti sotto i ciliegi o camminare in mezzo ai boschi. «Dopo la manifestazione "Naturalmente Verona", il movimento presentando un questionario ha visto che molte persone erano interessate al lavoro collettivo nell'orto».
Sono state fatte conferenze per presentare il progetto ed è nato così un programma di incontri, ogni ultimo venerdì del mese: alle 19 una tavola rotonda dei gruppi di attivazione degli orti collettivi, alle 20 l'assaggio dei piatti realizzati dai partecipanti, poi film a tema con dibattito o conferenza sulla salute. L'ultimo incontro si è svolto nella sede dei Comboniani, a Verona. Le persone che aderiscono all'iniziativa sono un centinaio, ma il gruppo si sta allargando. In progetto c'è anche una fungaia in una grotta messa a disposizione ad Avesa e la produzione di erbe officinali sia sul monte Crocetta e in un terreno a Parona; a Pescantina è stato invece salvato un pescheto.
I nuovi orti sono ormai una quindicina, dislocati in varie aree di tutta la provincia. Ogni orto ha un «magister agricola» in grado di insegnare e avviare il gruppo, che ha referenti e ruoli interni differenziati per il buon funzionamento delle micro-comunità. Alcuni, ad esempio, sono incaricati di trovare materiale di riuso per le staccionate anti-cinghiali, altri si occupano delle sementi, chi di trovare un trattore. Le spese sono limitatissime e i prodotti raccolti si dividono. «L'obiettivo», spiega Badalini, «è raggiungere o avvicinarsi a uno stile di vita che favorisca l'autosufficienza alimentare. Nel gruppo sono presenti persone con competenze specializzate, ad esempio una naturopata, due fitoterapisti con laboratorio di trasformazione, periti agrari, esperti in orti sinergici.
Ma non è tutto: dal progetto principale stanno nascendo idee e sottogruppi. Una delle idee già in fase attuativa è il lavoro sociale per soggetti svantaggiati e il lavoro tematico sulla relazione, avviato da due orti del circuito. Un'altra, in fase iniziale, è la costruzione di una casa in terra cruda, che diventi centro di attività legate all'artigianato e non necessita di elettricità. L'iniziativa degli orti sta creando l'idea parallela di fattoria polifunzionale utilizzando terreni non usati dai proprietari, che li mettono a disposizione. Un' idea questa che, se realizzata, creerà anche occupazione a basso impatto ambientale: ciò che occorre oggi per contrastare la disoccupazione. Insomma è un mondo da scoprire, zappa in una mano, computer nell'altra».
Per informazioni rivolgersi al presidente, Francesco Badalini, tel. 340 4915732 ohttp://ortorto.blogspot.it/
G.G.
Il Movimento per la Decrescita Felice di Verona, sull'esempio di altre zone italiane, ha avviato la prima esperienza di orti collettivi. «Tutto è cominciato quando ho deciso di insegnare alle mie figlie a coltivare l'orto in località Girotto, sopra Marano», racconta Francesco Badalini, ideologo contadino e promotore dell'iniziativa, che vive a Marano. «Quindi sono cominciate ad arrivare le compagne di scuola, nonni e genitori per coltivare o passare piacevoli momenti sotto i ciliegi o camminare in mezzo ai boschi. «Dopo la manifestazione "Naturalmente Verona", il movimento presentando un questionario ha visto che molte persone erano interessate al lavoro collettivo nell'orto».
Sono state fatte conferenze per presentare il progetto ed è nato così un programma di incontri, ogni ultimo venerdì del mese: alle 19 una tavola rotonda dei gruppi di attivazione degli orti collettivi, alle 20 l'assaggio dei piatti realizzati dai partecipanti, poi film a tema con dibattito o conferenza sulla salute. L'ultimo incontro si è svolto nella sede dei Comboniani, a Verona. Le persone che aderiscono all'iniziativa sono un centinaio, ma il gruppo si sta allargando. In progetto c'è anche una fungaia in una grotta messa a disposizione ad Avesa e la produzione di erbe officinali sia sul monte Crocetta e in un terreno a Parona; a Pescantina è stato invece salvato un pescheto.
I nuovi orti sono ormai una quindicina, dislocati in varie aree di tutta la provincia. Ogni orto ha un «magister agricola» in grado di insegnare e avviare il gruppo, che ha referenti e ruoli interni differenziati per il buon funzionamento delle micro-comunità. Alcuni, ad esempio, sono incaricati di trovare materiale di riuso per le staccionate anti-cinghiali, altri si occupano delle sementi, chi di trovare un trattore. Le spese sono limitatissime e i prodotti raccolti si dividono. «L'obiettivo», spiega Badalini, «è raggiungere o avvicinarsi a uno stile di vita che favorisca l'autosufficienza alimentare. Nel gruppo sono presenti persone con competenze specializzate, ad esempio una naturopata, due fitoterapisti con laboratorio di trasformazione, periti agrari, esperti in orti sinergici.
Ma non è tutto: dal progetto principale stanno nascendo idee e sottogruppi. Una delle idee già in fase attuativa è il lavoro sociale per soggetti svantaggiati e il lavoro tematico sulla relazione, avviato da due orti del circuito. Un'altra, in fase iniziale, è la costruzione di una casa in terra cruda, che diventi centro di attività legate all'artigianato e non necessita di elettricità. L'iniziativa degli orti sta creando l'idea parallela di fattoria polifunzionale utilizzando terreni non usati dai proprietari, che li mettono a disposizione. Un' idea questa che, se realizzata, creerà anche occupazione a basso impatto ambientale: ciò che occorre oggi per contrastare la disoccupazione. Insomma è un mondo da scoprire, zappa in una mano, computer nell'altra».
Per informazioni rivolgersi al presidente, Francesco Badalini, tel. 340 4915732 ohttp://ortorto.blogspot.it/
G.G.
Ho scritto la mia lettera degli obiettivi per il 2013
Questo è il momento migliore per impostare progetti, per iniziare lo studio di qualcosa che da tempo ci interessa, per cambiare alimentazione, per smettere di fumare o per dare vita a quelle idee che da tempo ci girano in testa ma alle quali non troviamo mai la forza o il tempo di dedicarci...
Per questo vi propongo di scrivere la lettera dell’ individuazione dei propri obiettivi, per non vivere alla giornata bensì riempire il tempo di eventi, “prenotando” la sincronicità che sarà necessaria. E' una fase intensa di riflessione su di sé e sui propri obiettivi: la lettera degli obiettivi infatti può raccogliere in un unico scritto sia obiettivi pratici sia obiettivi di crescita, collettiva e individuale.
autosufficienza, ecologia, riduzione dei consumi,
partecipazione a una rete di aiuto e solidarietà
partecipazione a una rete di aiuto e solidarietà
Può essere questo lo spunto per la tua lettera degli obiettivi: chiediti se le cose delle quali ti circondi ti sono davvero tutte indispensabili, se il vecchio cellulare è davvero da cambiare o se quello che hai in realtà va ancora benissimo, se puoi iniziare a condividere gli spostamenti in auto con altri che fanno la stessa strada, se il cibo che compri viene da una filiera corta o se ti è proprio indispensabile bere vino californiano tutti i giorni... cambia le grandi e piccole abitudini che possono rendere la tua vita più in armonia col pianeta, senza perdere di qualità, dando una tua risposta agli interrogativi che la crisi economica sta ponendo a tutti.
E soprattutto, se già non lo sei, collegati a una rete di acquisti solidali, di produttori biologici, di amici dell'ambiente; è “facendo sistema” che arrivano le risposte più concrete, e si incontrano tanti amici!
Orto collettivo
sabato
Wigwam Circolo di Campagna
CORTE MORANDA
Via Casino,4
Cologna Veneta -VR- (strada per Noventa Vicentina)
Sabato 2 Marzo ore
11
“Il Prato è
servito…”
Riconoscimento e
raccolta di erbe spontanee, bacche e germogli con il racconto del loro utilizzo
dall’antichità ai giorni nostri.
Degustazioni a base delle erbe raccolte (con ricette , contributo euro 5,00)
Sabato 2 Marzo ore 21
“… e uscimmo a rimirar le stelle.”…Riconoscimento di
stelle e costellazioni con il racconto degli antichi miti ad esse collegati.
Ad ognuno verrà poi
assegnato il proprio albero di guarigione collegato alla costellazione di
nascita. Degustazioni …stellate
…con tisane … stellari (contributo euro
5,00 )
Domenica 3 marzo ore
11
“Erbegustando”
Percorso sensoriale con le erbe e laboratorio di
preparazione e degustazione di tisane
ed acque aromatiche
Preparazione del proprio personale sale da cucina e/o sale da bagno/scrub alle erbe
che poi ognuno porterà a casa.
Degustazioni
salate e dolci a base delle erbe
raccolte (contributo euro 5,00)
Materiale da procurare:
sale grosso , vasetti di vetro piccoli e raffia naturale.
Durante
le due giornate sarà presente JAGRAN operatore olistico di Vivere con gioia.
Contributo ad
incontro : euro 10,00 (occorre essere in regola con l’iscrizione
2013 :
giovedì
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QUESTO BLOG NON E' UNA TESTATA GIORNALISTICA: VIENE AGGIORNATO CON CADENZA CASUALE A SECONDA DEGLI UMORI DELL'AUTRICE. PERTANTO NON E' E NON VUOLE ESSERE UN PRODOTTO EDITORIALE, AI SENSI DELLA L. 62 DEL 07.03.2001, BENSI' UN SEMPLICE DIARIO PERSONALE E CONDIVISO DI CHIACCHERE IN LIBERTA'. Ogni persona o luogo citato nei post/racconti del diario è da considerare frutto di fantasia e se corrisponde a persone o fatti accaduti ciò è puramente casuale.






