mercoledì

Ama e cambia il mondo senza guardare al pregiudizio ma alla ricchezza delle diversità

Un post un po’diverso   oggi: anziché parlare di attività associativa  voglio  parlare di me!
Non mi è capitato  spesso di scrivere dei post su di me  sul blog… Ma ora, lo voglio fare .
Ho avuto tre storie d’amore importanti  che mi hanno formato sentimentalmente, ovvero mi  hanno fatto crescere in quel percorso che, attraverso esperienze di contatto con gli altri, mi hanno portato  a maturare e ad avere una visione più completa del mondo e dei rapporti umani.
Nel corso della mia vita mi sono mossa  nel mondo alla ricerca di esperienze con l’altro sesso e con il mio stesso sesso senza cadere nel pregiudizio visto come  “peccato” (dalla Chiesa Cattolica) ma visto come risorsa frutto delle diversità delle persone. Ho pensato  solo alla persona che mi stava davanti nella sua integrità e completezza e non solo a quello che aveva tra le gambe.
Attraverso il mio percorso di vita ho cercato di  comprendere meglio me stessa e gli altri.
Mi voglio raccontare in post che spero possano essere  interessanti anche per altre donne che vogliano mettersi in gioco nella vita, come ho fatto io che mi sono  lasciata  cambiare dagli eventi ed ho cercato di affrontare  la vita sconfiggendo la paura.
 Anche questo  modo di scrivere on line in un post in fondo non è altro che un modo per affrontare la vita tentando di sconfiggere la paura della morte.
Qui verrete  a conoscere i miei  più intimi pensieri. Cercherò di  coinvolgervi  in avventure che parlano d’amore, azioni di coraggio per poi indugiare ed avere paura, anche a causa di imprevedibili circostanze, per poi alla fine fermarsi nell’eros o nell’amicizia.

Spero di aver azzeccato il titolo: Il messaggio che voglio dare è   “Ama e cambia il mondo senza guardare al pregiudizio ma alla ricchezza delle diversità”
Se poi nel corso dei post mi renderò conto che non è corretto allora cambierò titolo (Visto che questo mi permette di fare l’ WEB) .
A rendere il racconto diverso  da una serie di  semplici avventure, o avvenimenti voglio essere io,  la  protagonista, della mia storia,  ingenua  ma anche sensibile, aperta nel  cercare di capire il senso delle cose.
Mi sono chiesta : perché gli altri mi dovrebbero leggere?
Risposta: Perché è gratis! Ma solo questo non basta.
Perché  è interessante come Blog!

Ecco ! forse questo ci può stare vista la mia inesperienza nello scrivere che  si scontra con tutti quei bravi e competenti ragazzi/ e che scrivono spesso nei blog.

venerdì

Sulla strada per una vita migliore

Sono orgogliosa di far parte di questo momento storico nel quale si passa da una società dipendente dal petrolio e dai combustibili fossili ad una società capace di farne a meno.
Sembra facile, ma non lo è per niente. Eppure le emergenze legate al riscaldamento globale e all’esaurimento inevitabile del petrolio, che ha già raggiunto il suo picco produttivo, sono le più urgenti.
E’ ammirevole conoscere e vedere tante piccole realtà che mettono in atto questa transizione.
Il lavoro fatto da tante persone che creano un’opportunità di cambiamento importante per le nostre vite.
Smettiamola di sentirci inferiori, falliti, mancanti di qualcosa rispetto a qualcuno e apriamo gli occhi:
il mondo, quello vero, sta andando in un’altra direzione, una direzione più vicina a noi, che ai magnati dell’alta finanza, ai calciatori o alle veline.

Possiamo vedere la nostra condizione di vita attuale alla luce di questi movimenti internazionali e scoprire  che già adesso, forse non avendolo previsto, siamo sulla strada giusta, sulla strada per una vita migliore.


documento sul movimento della transizione

giovedì

Bisogna avviarsi verso una nuova cultura delle relazioni

Bisogna avviarsi verso una nuova cultura delle relazioni.
Non si può più rimanere chiusi nelle proprie case ed aspettare che la crisi finisca come se fosse un miracolo.
Bisogna uscire di casa ed andare dal proprio vicino, e chiedergli se può darti un limone o qualunque altra cosa.
Ovviamente, non sarà solo un chiedere ma gli dirai che sarai felice di aiutarlo ogni volta sarà lui ad avere bisogno di te.

Prova e vedrai che le tue relazioni cambiano! A volte basta un sorriso ed un atteggiamento di ascolto.
E se lui invece non si farà vedere? E se lui non ha bisogno di nulla ?
Non ti preoccupare, siamo tutte persone diverse ed è giusto rispettare il modo di essere degli altri.
Ma se tu hai ancora bisogno di lui chiamalo!
Così, con lo stesso sistema di cercare nuove relazioni è nato un gruppo di persone “sparpagliate” per la città e fuori dalla città che ci dimostrano la possibilità di una nuova cultura delle relazioni.
Questo tipo di relazioni si trovano negli eco-gruppi . Spesso ho invidiato questi insediamenti ecologici concentrati su una porzione di territorio naturale. Ma io non ho mai avuto la possibilità di farne parte. Allora perché non creare un gruppo?
Pensiamo all’ambiente nel quale viviamo, al nostro quartiere, alla nostra città ed immaginiamo che molto, se non tutto, o forse  di più (o in modo diverso) di quello che caratterizza un ecovillaggio ideale possa essere realizzato anche nell’ambiente urbano in cui si vive.
Molte possibilità di relazionarsi all’altro in modo diverso si prestano perfettamente a questo nuovo gioco di relazioni.
Il car sharing o il car pooling,
il cohousing,
la MAg, gli orti urbani, i solar bikeport, gli uffici di scollocamento, le reti di economia solidale,
le libere università, l’economia del dono,
Tutto questo  può trasformare una città urbana alienante ed avvilente in un’ associazione “eco “ , perché rispettosa dell’ambiente, delle sue risorse, e impegnata nella riduzione dell’inquinamento; “gruppo” , perché l’atmosfera sociale , emozionale, affettiva che si viene a creare è tipica di un gruppo. Tutto ciò si può realizzare con l’aiuto di una rete che ci mette in relazione . Senza bisogno quindi di riunire le abitazioni, attività, servizi, che rimangono in questo modo sparsi nel territorio.

Insomma, un’ottima possibilità per vivere molti dei vantaggi di un ecovillaggio senza dover cambiar casa!
Questo è solo il nostro inizio come gruppo e speriamo che qualcuno con noi faccia partire un’epoca degli eco-gruppi –urbani.

martedì

Corso di informatica di base ed Internet

Con  Even della casa di Ramia stiamo organizzando  una serie di incontri presso Casa di Ramia su "Informatica di base ed Internet".
il corso parte  Venerdì 07 marzo ore 18,30.
 Si spera che ognuno abbia un PC perchè sono solo 2-3 i PC messi a disposizione da me e dalla Casa di Ramia.
A chi interessa?
INFO 3457153230

venerdì

Cohousing per anziani

Molte donne ed uomini trascorrono una vita piena di impegni e relazioni e poi arrivati alla terza età si chiudono in casa soli .
E’ significativo vedere come persone che nella vita hanno avuto tanti interessi  arrivati i capelli bianchi si sentono soli, abbandonati e isolati senza più  vita.
Questo è successo a Cristina e Simonetta,  siamo state amiche per  una vita, ed ora sono sparite socialmente, isolate. Ma la stessa cosa è successa a  Marta e Donatella che come me facevano volontariato,  devo dire che mi trovavo molto bene insieme ad entrambe.
Diverso è stato per Anna, Federica e Bianca.
Siamo sempre state tutte interessate ai grandi  e piccoli progetti sociali ma ci piaceva anche un sacco passeggiare in mezzo al verde, andare al cinema, assaggiare le cucine di tutto il mondo.
E’ strano come alla nostra età abbiamo tutte scoperto il nostro animo giovanile.
Certo, con i capelli bianchi,  ma pur sempre ragazze!
Vivere nel nostro senior cohousing ci ha portato una nuova ondata di vitalità ed energia.
Non ci sentiamo più sole, abbandonate e isolate dai casi della vita. Ci sentiamo belle persone, con gli inevitabili acciacchi dell’età, ma ancora in grado di godercela!
Vichy, la nostra badante, riesce a prendersi cura di ognuna di noi quando serve e sappiamo di poter contare su di lei, fino alla fine.

C’è sempre qualche nipote che viene a trovarci e anche questo contribuisce a colorare di arcobaleno il nostro senior cohousing.
L’alternativa era un ospizio, una corsia di ospedale, una casa vuota con una badante, un impegno estenuante per i parenti.
Invece la scelta è stata un senior cohousing. Ciò non è altro che un cohousing riservato a inquilini piuttosto anziani.
Credo che le possibilità offerte da questo tipo di convivenza  possano essere delle valide e percorribili alternative al timore di una vecchiaia passata in solitudine.
Questa è una realtà capace di dare tutto un altro senso e colore a quella che qualcuno chiama la migliore delle nostre età, ma che invece per molti viene vissuta con paura.
Mettere insieme privacy e condivisione. Mantenere le nostre abitudini  e continuare a crescere, questa è la nostra più grande sfida.
Risparmiare sulle tante spese fisse e trovarsi più ricchi socialmente. Sentirsi individui degni e potersi affidare serenamente agli altri.
Questi sono alcuni dei grandi vantaggi di cui è possibile godere se si opta per scelte di questo tipo.
Oggi, che la famiglia classica è tramontata e l’anziano si trova sempre più solo, la possibilità del senior cohousing deve essere conosciuta, sperimentata, adottata anche da noi.

Già, è bene iniziare col giusto anticipo e, anche se oggi vogliamo tutti fare i giovani ad ogni costo, a cinquant’anni potrebbe essere il momento adatto per iniziare a prendere informazioni.
Ora è il mio momento giusto per prendere informazioni.

mercoledì

Cambio vita scalando le marce e rallentando la corsa


A cosa serve uno stipendio con tanti zero se il tempo brucia la vita velocemente, come paglia secca?

E’ da un anno ormai che pensando a tutto questo sto rallentando. Tutto questo mi ha fatto scegliere di essere meno ricca e oberata di lavoro, per vivere meglio.
Sono convinta che non è una possibilità riservata solo a chi è ricco: cambiare vita è una scelta per tutti.
Ci sono molti libri, siti web ed esperienze che aiutano quanti desiderano intraprendere questo percorso. Io ho provato ed ora sono in cammino per scalare la marcia una dopo l’altra.
Non è stato facile arrivare fino a questo punto e non sarà facile proseguire.
Si va contro ad una cultura imperante che ti fa correre, alzarti presto alla mattina per andare a lavorare,… per poi correre e spendere e consumare e durante la pausa pranzo non si può fare pausa perché si devono leggere le e_mail per essere informata … ed andare alle feste… ed utilizzare ogni momento  per organizzare corsi ed uscite in discoteca per correre poi a casa e fare … e non si ha mai il tempo di fare.
Per anni è andata così  e mi sentivo stanca di correre … per guadagnare…  per poi spendere …  con l’obiettivo di essere felice … solo che non riuscivo a smettere perché per fare quel corso e per andare in quel posto mi servivano soldi e quindi dovevo andare a lavorare per poi… ecc… ecc. Come un criceto che continua a correre sempre sulla stessa ruota pensando di fare molta strada!

Poi ho deciso di cambiare.
 Ho deciso: poco lavoro = più vita. Ho smesso di correre per avere più soldi da spendere in cazzate, ed ho lasciato quel poco potere conquistato con tanta fatica.
Ora scrivo molto non per vendere libri ma perché amo scrivere.
Ora organizzo eventi non per guadagnare ma perché amo creare gruppo e solidarietà tra le persone.
Faccio tutto questo non perché sono ricca e quindi vivo di rendita permettendomi di fare cose senza essere pagata ma perché credo in un nuovo stile di vita.
Io consumo poco, vivo con poco, cerco l’equilibrio nel creare relazioni migliori che mi possano portare verso la felicità .
I soldi non sono un buon motivo per fare o per non fare. Ho bisogno di altre spinte. Io non sono ricca. Mi sono fatta l’orto per passione. Vivo con poco. Certo, non ho il conto in rosso ma io comunque non cambio il mio stile di vita per consumare prodotti che non mi servono e soddisfare bisogni che mi sono imposti dalla pubblicità ma che non mi appartengono.
 Cerco di vivere in libertà, perché non sono sicura di campare così tanto da poter sprecare il mio tempo per accumulare soldi per “comprare” la libertà quando sarò vecchia.   

Ho solo questa vita da vivere. La prossima chissà come sarà!

Yes They can… ed anche noi Italiani possiamo!

Non c’era una volta, ma adesso c’è: La ripresa sociale più bella che nasce dalla crisi più brutta.

Yes They can… ed anche noi Italiani possiamo!
Non è per semplice simpatia e interesse per tutto ciò che è inglese  o americano che spesso guardo le esperienze e le storie e racconti che provengono o dall’ America o dall’Inghilterra.
Certo che molte di queste esperienze di stili di vita diversi o di comportamenti resilienti sono presenti anche in Italia, ma oltre il nostro paese non sono più solo possibilità, rare eccezioni, sono esperienze che si ripetono nel tempo, vissute e godute ormai da molti anni.
Questo più che una naturale invidia dovrebbe suscitare la certezza che quel che sta nascendo anche da noi (o meglio nel nostro cemento) va nella direzione giusta: ciò ci permetterà di vivere una vita più felice!

Ecco uno spazio all’interno di questo blog dove ho cercato di inserire alcune descrizioni di possibilità, di una serie di link per approfondire questi nuovi stili di vita.
Purtroppo non se ne parla. Non nelle scuole, non alla TV, non al cinema, non sui quotidiani. Voglio parlarne io in modo chiaro e facendo una ricerca il più dettagliata possibile.
Nel pieno di una grande crisi, nutriamoci di fiducia, la fiducia che un nuovo modo di vivere e godere della nostra esistenza su questa terra esiste, qui e ora.
Non solo all’estero ma anche nella nostra cara amata Italia.
Per ora però, ora che sono in una fase di ricerca e costruzione non mi resta altro che immaginare!
Non mi resta altro che sognare ad occhi aperti, lasciandomi trasportare dal sogno, come in una favola che diventa realtà.
Non è più “C’era una volta…”, ma adesso c’è…
Yes They can… ed anche noi Italiani possiamo!
QUESTO BLOG NON E' UNA TESTATA GIORNALISTICA: VIENE AGGIORNATO CON CADENZA CASUALE A SECONDA DEGLI UMORI DELL'AUTRICE. PERTANTO NON E' E NON VUOLE ESSERE UN PRODOTTO EDITORIALE, AI SENSI DELLA L. 62 DEL 07.03.2001, BENSI' UN SEMPLICE DIARIO PERSONALE E CONDIVISO DI CHIACCHERE IN LIBERTA'. Ogni persona o luogo citato nei post/racconti del diario è da considerare frutto di fantasia e se corrisponde a persone o fatti accaduti ciò è puramente casuale.